10 numeri 10 della storia della Juventus

10. Liam Brady. Primo calciatore straniero a giocare in Italia dopo la riapertura del campionato agli stranieri, l’irlandese arriva dall’Arsenal nel 1980 e prende subito la dieci sulle spalle, onorandola al meglio nelle 76 partite disputate, arricchite da 15 gol e 2 scudetti in altrettanti tornei.

9. Luis del Sol. Arrivato nel ‘62 dai campioni d’Europa e del Mondo del Real Madrid, è il primo spagnolo nella storia della Juventus. Indossa la dieci dal ‘65, dopo la partenza di Sivori. In otto stagioni colleziona 294 presenze e 29 gol, conquistando, tuttavia, solo uno scudetto e una Coppa Italia.

8. Carlos Tevez. Arriva nel 2013 da Manchester, sponda City, con la fama di “bad boy”. Ma nelle due stagioni a Torino l’Apache diventa il leader della squadra, trascinandola a suon di gol (50 in 96 incontri disputati) e grandi prestazioni alla vittoria di due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, e dimostrando di vestire con merito la maglia numero dieci, per un anno rimasta spoglia dopo l’addio di Del Piero.

7. Fabio Capello. La Juve decide di puntare su di lui quando ha solo 24 anni, acquistandolo dalla Roma. Per sei stagioni (dal ‘70 al ‘76) è il fulcro del gioco della Vecchia Signora, indossando spesso la maglia numero dieci. Regala ai tifosi tre scudetti e raccoglie 239 presenze, condite da 41 gol.

6. Giovanni Ferrari. È uno dei protagonisti del quinquennio record della Juventus allenata da Carlo Carcano, che monopolizza la Serie A vincendo cinque campionati di fila tra il 1931 e il 1935. Indossa la maglia numero dieci, ma ricopre – in maniera egregia – il ruolo di mezzala sinistra. In bianconero disputa 193 partite, segnando 79 gol.

5. John Hansen. Nel corso delle sei stagioni in bianconero (dal ‘48 al ‘54), l’attaccante danese totalizza 187 presenze, in cui mette a segno ben 124 gol, vincendo due scudetti e il titolo di capocannoniere nel ‘52. Ha la media gol più alta tra i grandi numeri dieci della Juventus (un gol ogni 136 minuti).

4. Omar Sivori. Argentino di origini italiane, arriva dal River Plate nel ‘57, ad appena 21 anni, facendosi notare da subito per la straordinaria tecnica e il dribbling. Fino al ‘65 vince tre scudetti ed altrettante Coppe Italia, formando il Trio Magico con Jonh Charles e Giampiero Boniperti. Nel ‘61 gli viene assegnato il Pallone D’Oro. Disputa 253 partite con la maglia bianconera e segna 167 gol, vincendo il titolo di capocannoniere nel ‘60.

3. Alessandro Del Piero. Arrivato nel ‘93 dalle giovanili del Padova, a soli 19 anni, si fa subito notare per classe e tecnica. Soprannominato “Pinturicchio” da Gianni Agnelli, diventa il “dieci” per antonomasia, che delizia il popolo bianconero per ben 19 stagioni, nelle quali conquista otto Scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Uefa. Con la maglia bianconera segna 289 reti, battendo il record di gol che apparteneva a Giampiero Boniperti, ed è il recordman di presenze con 705 partite disputate.

2. Roberto Baggio. Approda alla Juventus dalla Fiorentina nell’estate di Italia ‘90. A dispetto della giovane età (23 anni), prende subito in mano la squadra e nelle cinque stagioni a Torino mette a segno 115 gol in 200 partite. Nonostante i grandi numeri, “Il divin codino” raccoglie (relativamente) poco: una Coppa UEFA nel 1992/93 e nella sua ultima stagione alla Juventus (1994/95) uno scudetto e una Coppa Italia. Le sue magie, però, restano ancora negli occhi e nel cuore di molti tifosi.

1. Michel Platini. L’avvocato Agnelli se lo assicura dopo il Mondiale dell’82 per 250 milioni di lire. “Le Roi”, come verrà poi soprannominato, fa brillare gli occhi a tutti i tifosi bianconeri ed è l’artefice principale delle vittorie della Juventus nei cinque anni in cui rimane a Torino, fino al suo ritiro nell’87: due Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale. Le sue prestazioni gli consentono di vincere per tre anni consecutivi – dall’83 all’85 – il titolo di capocannoniere di Serie A e il Pallone d’Oro. In totale mette a segno 104 gol in 224 partite.

Giornalista pubblicista, scrive di cultura e intrattenimento per testate su carta e online. Da freelance si occupa di uffici stampa e comunicazione per artisti, associazioni, istituzioni e imprese. Lavora come consulente nell’ideazione, progettazione e gestione di eventi in ambito culturale. È esperto di social media management e web copywriting.

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